Discussione Ufficiale The Witcher 4: sarà un degno erede del terzo capitolo? - News, teorie e aspettative

Una Discussione Ufficiale punta a raccogliere tutte le informazioni su un argomento o un fatto di attualità, con costanti aggiornamenti da parte del creatore e dei partecipanti.
Apprezzo tantissimo il gioco di the witcher, un pò meno la serie tv che sta prendendo una strada weird
 
The Witcher 4: CD Projekt festeggia il suo capolavoro fantasy con uno spettacolare artwork
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È lo stesso team social della casa di sviluppo polacca ad aprire il valzer delle celebrazioni per il decimo anniversario dall'uscita di The Witcher 3 coinvolgendo la community con uno spettacolare artwork che ritrae lo Strigo, Ciri e lo spirito inquieto della Caccia Selvaggia.

Ad accompagnare questa iniziativa di CDPR troviamo poi il lancio di #10YearsofTheWitcher3, un hashtag che accoglierà tutti i messaggi condivisi su Twitter/X e altri social per festeggiare il decennale dalla commercializzazione dell'ultimo atto dell'odissea fantasy vissuta da Geralt prima di passare il testimone a Ciri, con quest'ultima che si prepara a raccogliere l'eredità del suo maestro con The Witcher 4.

Approfittando dell'occasione, CD Projekt RED potrebbe condividere nuovi dettagli sul primo capitolo della Nuova Saga di The Witcher e lanciare delle promozioni speciali, o almeno è questa la speranza coltivata dai fan della serie che si stanno riversando sui social per omaggiare lo Strigo e la sua iconica avventura.
 
The Witcher 4: Perché Ciri è protagonista di The Witcher 4? Il CFO di CD Projekt dà una risposta
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In una recente intervista con la rivista polacca Parkiet, Nielubowicz ha commentato Ciri e i risultati del brand The Witcher.
"A dicembre abbiamo presentato il primo trailer, creato utilizzando la nostra versione del motore Unreal Engine 5", ha dichiarato Nielubowicz. "Anche se non mostrava il gameplay vero e proprio, dava ai giocatori un'idea di ciò che potevano aspettarsi da 'The Witcher 4'. Soprattutto, volevamo presentare al mondo il personaggio principale del gioco. Crediamo che Ciri sia un'ottima scelta per la nuova saga perché ci offre molte possibilità, sia narrative che artistiche".

"Ci dà anche l'opportunità di raccontare la storia da una nuova prospettiva. A parte questo, purtroppo, non posso rivelare altro. Abbiamo l'ambizione di arrivare sempre più in alto con ogni nuovo gioco, e questo vale anche per The Witcher 4".

Pur evitando di dare troppi dettagli su The Witcher 4, Nielubowicz ha parlato di come il franchise abbia avuto un valido livello di successo, con oltre 75 milioni di copie vendute, e di come CD Projekt voglia continuare a far crescere la saga.

"Abbiamo prodotto tre capitoli di 'The Witcher': ognuno di esse è stato un successo, e ognuno è stato una pietra miliare per noi nello sviluppo di CD Projekt", ha detto. "Ad oggi, l'intera trilogia ha venduto oltre 75 milioni di copie. È un risultato fenomenale che dimostra quanto sia grande il potenziale di questo marchio. Inoltre, nonostante il passare degli anni, i nuovi giocatori sono ancora desiderosi di provare i videogiochi".
 
The Witcher 4: deve ancora uscire e ha già vinto un premio
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The Witcher 4 arriverà sul mercato tra molto tempo, ma nel frattempo il videogioco di ruolo fantasy ha già vinto un premio, legato al trailer di presentazione dello scorso anno.

Il trailer di The Witcher 4, che svela Ciri come personaggio principale del gioco di ruolo, ha vinto nella categoria Gaming - Marketing - Trailer. In pratica, è stato considerato il miglior trailer dedicato a un videogioco dell'ultimo anno. Platige Image, lo studio di animazione in CG e 3D che ha realizzato il trailer, ha festeggiato la vittoria sui social media. Scrive: "Ce l'abbiamo fatta! Ci siamo portati a casa il #GoldCube degli ADC Annual Awards 2025!".

"Realizzato in collaborazione con CD Projekt Red e prodotto con Unreal Engine 5, questo filmato è il risultato di mesi di duro lavoro, creatività e lavoro di squadra. Un enorme ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo: non potremmo essere più orgogliosi!".
 
The Witcher 4: scelte difficili e libertà dei giocatori
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Nel panorama dei giochi di ruolo contemporanei, la saga di The Witcher si è sempre distinta per la profondità delle scelte morali che presenta ai giocatori. Questa caratteristica distintiva sarà preservata e potenziata nel prossimo capitolo della serie, come confermato recentemente dal game director Sebastian Kalemba in un’intervista esclusiva con IGN.

“Qualunque sia la scelta e qualunque sia la conseguenza, vogliamo che i giocatori si sentano gratificati, anche se l’emozione finale è la tristezza,” ha spiegato Kalemba illustrando l’approccio dello studio polacco alle scelte difficili nei suoi giochi. “Se questo è coerente con il viaggio emotivo che stiamo offrendo, permetterà al giocatore di sentirsi in pace con questa conseguenza.”

Questa filosofia di design narrativo sottolinea l’impegno di CD Projekt RED nel creare esperienze significative dove le scelte hanno peso reale nel mondo di gioco. L’obiettivo non è sempre un finale felice, ma un’esperienza coerente che rispetti l’intelligenza e l’investimento emotivo del giocatore.Kalemba ha evidenziato che uno degli elementi fondamentali dei titoli dello studio è sempre stata la libertà del giocatore. Con The Witcher 4, il team di sviluppo intende assicurarsi che i giocatori possano percepire chiaramente le opportunità di scelta e il loro ruolo attivo nella narrazione.

“Vogliamo mettere l’agency del giocatore al centro,” ha dichiarato Kalemba. “Vogliamo che i giocatori possano realmente percepire queste opportunità e approfondire quando si tratta di scelte e conseguenze.”

Il direttore ha inoltre aggiunto: “È l’evoluzione di The Witcher, quindi più strumenti a disposizione dei giocatori per poter non solo vivere e affrontare le conseguenze a livello narrativo, ma anche a livello di gameplay. Vogliamo dare ai giocatori più strumenti, più opportunità, per poter sentire che ‘Io sono il giocatore e definisco la mia esperienza’.”
 

Al via dell'Unreal Fest 2025, CD Projekt RED si è unita a Epic Games sul palco per presentare una tech demo di The Witcher IV in Unreal Engine 5. Presentata nel tipico stile di CD Projekt RED, la tech demo segue la protagonista principale Ciri nel bel mezzo di un contratto con un mostro e mostra alcune delle innovative tecnologie e caratteristiche dell'Unreal Engine 5 che alimenteranno il mondo aperto del gioco.

La tech demo si svolge nella regione di Kovir, che farà la sua prima apparizione nella serie di videogiochi in The Witcher IV. La presentazione ha seguito la protagonista principale Ciri - insieme al suo cavallo Kelpie - mentre si faceva strada attraverso le aspre montagne e le fitte foreste di Kovir fino alla vivace città portuale di Valdrest. Lungo il percorso, CD PROJEKT RED ed Epic Games hanno approfondito il modo in cui ogni caratteristica contribuisce alle prestazioni, alla fedeltà visiva e alla creazione del coinvolgente mondo aperto di The Witcher IV.

Da quando la partnership strategica è stata annunciata nel 2022, CDPR ha lavorato con Epic Games per sviluppare nuovi strumenti e migliorare le funzionalità esistenti nell'Unreal Engine 5 per espandere le capacità di sviluppo open-world del motore e creare strumenti solidi orientati alle filosofie di progettazione open-world di CD PROJEKT RED. La demo, che gira su una PlayStation 5 a 60 fotogrammi al secondo, mostra le funzionalità del motore ambientate nel mondo di The Witcher IV, tra cui il nuovo Unreal Animation Framework, il rendering di Nanite Foliage, la tecnologia MetaHuman con Mass AI crowd scaling e altro ancora. Gli strumenti presentati vengono sviluppati, testati e infine rilasciati a tutti gli sviluppatori UE, a partire dalla release Unreal Engine 5.6 di oggi. Questo aiuterà gli altri studios a creare ambienti open-world credibili e immersivi che offrono prestazioni a 60 FPS senza compromettere la qualità, anche su vasta scala. La presentazione è avvenuta su una console PlayStation, ma le caratteristiche e la tecnologia saranno supportate su tutte le piattaforme su cui verrà lanciato il gioco.

L'Unreal Animation Framework consente movimenti realistici dei personaggi in scene movimentate. Il FastGeo Streaming, sviluppato in collaborazione con Epic Games, consente di caricare gli ambienti in modo rapido e fluido. Il Nanite Foliage riempie foreste e campi con dettagli densi senza sacrificare le prestazioni. Il sistema Mass gestisce con facilità grandi folle dinamiche, mentre ML Deformer aggiunge tocchi sottili e realistici all'animazione dei personaggi, fino al movimento dei muscoli.

Eccovi il video della presentazione completa:

 
Sbalorditivo! Un realismo a dir poco assurdo. Dall'ambientazione ai movimenti, dagli effetti alla combinazione luce/ombra e vento.
Insomma, una figata assurda.
 
The Witcher 4: potrebbe girare su Switch 2?
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Ha attirato forte attenzione la tech demo di the Witcher 4 in Unreal Engine mostrata durante l'Unreal Fest 2025 che, seppur non rappresentativa del gioco vero e proprio, lascia intravedere un potenziale enorme. Il kolossal di CD Projekt RED vuole spremere al massimo PS5 e Xbox Series X/S, ma un porting su Switch 2 sarebbe possibile?

Ad oggi l'approdo sulla nuova console Nintendo appare utopistico: The Witcher 4 dovrebbe diventare realtà nel 2027, praticamente alla fine dell'attuale generazione PlayStation e Xbox e dunque con la possibilità di sfruttare al massimo le loro capacità tecniche largamente superiori a quelle di Switch 2. Eppure c'è chi non esclude affatto l'arrivo in futuro di un porting miracoloso, come Digital Foundry.

La nota redazione tech è infatti convinta che The Witcher 4 su Switch 2 potrebbe diventare realtà, anche se chiaramente non ha alcuna certezza assoluta sulla questione. Digital Foundry ipotizza però che con alcuni compromessi tecnici, come un framerate sui 30fps, la rimozione del Ray Tracing e un necessario downgrade grafico, la prossima opera dello studio polacco riuscirebbe a funzionare sulla piattaforma next-gen della Grande N.

Ci sarebbero inoltre dei precedenti a sostengo di questa tesi, su tutti lo stesso porting di The Witcher 3 Wild Hunt sulla prima Switch già ai tempi considerato miracoloso da molti. Che CD Projekt RED possa ripetere un simile prodigio anche con The Witcher 4 al netto dei compromessi? Per adesso intanto aspettiamo il debutto su PC, PS5 e Xbox Series X/S in una data ancora da decidere e presumibilmente molto lontana.
 
The Witcher 4: sarà un vero sequel e «non una ripetizione»
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In un’intervista con GamesRadar+ per celebrare il decimo anniversario del terzo capitolo, Philipp Weber, narrative director del nuovo gioco, ha offerto uno sguardo dietro le quinte dello studio polacco.

«A volte mi piace dire: ‘Fallo. Sporcati le mani. Fallo come facevamo una volta’,» ha raccontato Weber, riferendosi all’atmosfera creativa e all’approccio flessibile adottato dal team. Weber ha ricordato gli anni dello sviluppo di The Witcher 3 come un’epoca di “buon caos creativo”, in cui molti sviluppatori andavano oltre le proprie mansioni formali per portare avanti il progetto.

«Si trattava di fare ciò che serviva, a prescindere dal proprio titolo», ha spiegato. Quello spirito, a suo dire, è tornato in studio. Sebbene The Witcher 4 non sia atteso prima del 2027, CDPR sembra aver ritrovato quell’equilibrio tra passione, flessibilità e ambizione che rese il terzo episodio un capolavoro. «Vogliamo onorare l’eredità di The Witcher 3 mantenendo la filosofia di sviluppo che avevamo allora, prendendoci cura delle cose, raccontando storie come sappiamo fare,» ha aggiunto Weber.

Naturalmente, The Witcher 4 non si limiterà a ripetere quanto fatto in passato. Il team è consapevole della necessità di innovare. «Vogliamo che sia un vero seguito, non una ripetizione. Cerchiamo un sano equilibrio tra il proseguire la tradizione e l’esplorare nuove direzioni.» All’inizio di giugno, CD Projekt Red ha presentato una prima tech demo del gioco, mostrando paesaggi mozzafiato, fitte foreste e ambientazioni ispirate al medioevo, con un livello tecnico impressionante.

Secondo alcune indiscrezioni, l’ambientazione del gioco potrebbe essere Kovir, una regione del Nord mai esplorata nei giochi precedenti, e il focus narrativo potrebbe ruotare attorno a Ciri, in viaggio verso queste terre lontane. Insomma, se l’energia caotica che ha dato vita a The Witcher 3 è davvero tornata, i fan possono aspettarsi un RPG di nuova generazione che, pur guardando avanti, non dimentica da dove viene.
 
The Witcher 4: non avrà fetch quest, le missioni secondarie saranno originali e divertenti
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In un'intervista con Games Radar, Weber ha spiegato che ogni designer del team ha contribuito con una mole di idee dieci volte superiore a quelle effettivamente inserite nel gioco, sottolineando il desiderio di costruire una narrazione profonda e sfaccettata. CD Projekt Red è nota per affrontare tematiche complesse e mature nelle sue missioni, come dimostrato dalla celebre sottotrama del Barone Sanguinario in The Witcher 3, e la situazione non cambierà in questo sequel. Secondo Weber, però, non si tratta solo di realizzare missioni banali purché siano divertenti: "Vogliamo trattare temi importanti, anche scomodi, perché è lì che si crea la vera arte".

CD Projekt ha iniziato a lavorare al quarto capitolo più di tre anni fa, e al momento l'unica certezza è che il titolo non arriverà sugli scaffali prima del 2027. I lavori, comunque, sembrano procedere bene, e probabilmente nuovi dettagli sul gioco verranno rivelati nel corso del prossimo anno. Una volta pubblicato, lo studio polacco si concentrerà sul seguito di Cyberpunk 2077 , per poi tornare a lavorare sui successivi due capitoli di The Witcher.
 
The Witcher 4: punta ai 60 fps su tutte le console, parola di CDPR
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La demo tecnica di The Witcher 4 basata su Unreal Engine 5.6 è stata un vero e proprio punto di svolta per quanto riguarda ciò che è possibile aspettarsi da un titolo di ultima generazione su console, dal momento che la dimostrazione pare essere avvenuta su una PlayStation 5 base, il tutto offrendo sia i 60 fps stabili che il supporto al ray tracing. Questo ci dimostra che l'hardware delle console di attuale generazione non è ancora stato messo realmente a dura prova e quindi possiamo aspettarci un vero salto in avanti proprio mentre entriamo nel vivo della seconda metà di questa gen, che sino ad ora si è dimostrata ampiamente sotto le aspettative.

Il motivo dietro questo cambio di passo nelle prossime produzioni ci viene svelato anche da CDPR stessa, in particolare dal suo VP della divisione Technology Charles Tremblay, il quale ha parlato proprio del motivo per cui la demo di The Witcher 4 - che ricordiamo non rappresenta il risultato finale in alcun modo - è riuscita ad offrire un tale livello qualitativo anche su PS5.

La chiave di questo grosso salto sul fronte dell'ottimizzazione ci arriva da un cambiamento radicale delle priorità nello sviluppo dei titoli da parte di CDPR, la quale, stando a quanto riferito da Tremblay, è passata ad un approccio che mette le console al primo posto, concentrandosi quindi sullo sfruttamento delle loro risorse come punto di partenza.

Precedentemente, infatti, il team puntava a massimizzare il lavoro prendendo il PC come piattaforma di riferimento, per poi procedere all'abbassamento graduale della qualità per rientrare all'interno del budget di potenza messo a disposizione delle console. Questo approccio non permette di sfruttare al 100% l'hardware delle console, dal momento che il lavoro che viene fatto punta semplicemente a depotenziare il titolo sino al punto in cui risulta giocabile anche su queste piattaforme, ignorando però tutte le loro peculiarità che potrebbero permettere di raggiungere lo stesso livello di qualità a fronte di una minore potenza richiesta, lasciando quindi margine per ulteriori miglioramenti.

Con The Witcher 4 - e probabilmente anche con il sequel di Cyberpunk - CDPR ha confermato di voler offrire un'esperienza a 60 fps su tutte le console, in quanto è questo il tipo di visione che ha per i suoi titoli e intende evitare di tornare a 30 fps se riesce a trovare un modo per evitarlo. Ovviamente PlayStation 5 non è l'hardware base di questa generazione, dal momento che la vera sfida sarà riuscire a raggiungere questo risultato anche su Xbox Series S.

Trembley ha infatti affermato che CDPR non ha ancora iniziato ad ottimizzare il gioco per Series S, confessando che la console di Microsoft rappresenta una vera sfida e che raggiungere i 60 fps su questa piattaforma non sarà affatto scontato e facile. Al momento non sembra che ci sia l'intenzione di gettare la spugna, tuttavia è evidente che l'eventualità che The Witcher 4 non offra i 60 fps su Xbox Series S è da tenere in considerazione, salvo miracoli tecnici dell'ultima ora.
 
The Witcher 4: non farà lo stesso errore di Cyberpunk 2077
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CD Projekt promette di mettere le console al primo posto per lo sviluppo di The Witcher 4, dopo i problemi emersi con Cyberpunk 2077.

CD Projekt cambia rotta con i suoi prossimi videogiochi: se lo studio polacco era solito mettere sempre il PC al primo posto, le lezioni apprese da Cyberpunk 2077 hanno spinto il team a un ripensamento radicale del proprio lavoro, spostando il focus sulle console. In un'intervista rilasciata a Digital Foundry (via PCGamesN), il VP of technology Charles Tremblay spiega che per lo sviluppo di The Witcher 4 non ci sarà più una scalatura verso il basso dalle versioni PC, cosa che in passato ha prodotto non pochi problemi con i porting dei loro videogiochi:

«Abbiamo ambizioni super elevate per questo progetto. Facciamo sempre [prima] il PC, lo spingiamo e poi cerchiamo di scalare verso il basso. Ma poi abbiamo avuto così tanti problemi nel passato che abbiamo detto: "okay, questa volta vogliamo davvero che lo sviluppo metta le console al primo posto"».

I riferimenti a Cyberpunk 2077 sono particolarmente evidenti: al lancio si era rivelato praticamente disastroso su console e ci è voluto un rilancio soft e l'uscita di nuove console per renderlo il gioco eccellente che è oggi. Il VP of technology di CD Projekt prosegue che la loro ambizione è quella di raggiungere 60FPS su console: proprio questo è uno dei motivi che ha spinto il team ad adottare Unreal Engine 5, mettendo in atto una partnership con Epic per ottimizzare adeguatamente il titolo su console.

La tech demo di The Witcher 4 svelata poche settimane fa serviva a darci un assaggio di questa ambizione: un gioco pensato prevalentemente per le console e che non rinunci mai ai 60FPS, dato che CD Projekt non ha alcuna intenzione di tornare indietro. Insomma, pur ammettendo in seguito che c'è ancora molto lavoro da fare, il team di sviluppo sembra avere le idee chiare: speriamo davvero che i bug visti con il lancio di Cyberpunk 2077 siano davvero solo un lontano ricordo.
 
The Witcher 4: un sacco di insediamenti con la densità di Cittanova
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CD Projekt Red ha studiato il passato per prepararsi al salto tecnologico del futuro. The Witcher 4 segnerà un importante cambiamento nelle capacità tecnologiche di CD Projekt Red. Come abbiamo visto di recente nella demo dell'Unreal Engine 5 del gioco, sarà chiaramente un gioco visivamente impressionante, ma sarà anche molto più dettagliato quando si tratta di insediamenti.

Parlando con GamesRadar, Jan Hermanowicz, responsabile della produzione ingegneristica della tech demo di The Witcher 4, ha detto che lo studio sfrutterà al massimo il nuovo hardware che abbiamo visto dall'ultimo gioco di The Witcher.

"Quel passaggio generazionale, vogliamo farlo bene", ha detto. "La nostra ambizione è quella di trarne il massimo vantaggio e offrire davvero l'esperienza di nuova generazione". Nella demo, abbiamo visto il villaggio di Valdrest a Kovir. Anche se potrebbe non sembrare impressionante in termini di dimensioni complessive, la densità del villaggio era paragonabile a Novigrad di The Witcher 3: Wild Hunt.

"In realtà abbiamo guardato a ciò che abbiamo fatto in passato, a ciò che era bello e a ciò che non potevamo fare in quel momento", Ha detto Hermanowicz. Il team ha anche "trascorso molto tempo a guardare le registrazioni di Novigrad da The Witcher 3".

L'asticella fissata da Novigrad ha informato CDPR su ciò di cui erano capaci con gli insediamenti fantasy, e se la dimostrazione tecnologica è qualcosa su cui basarsi, potremmo benissimo vedere enormi città di una scala incalcolabile in The Witcher 4.
 
The Witcher 4: il team ha ancora tanto da mostrare di Ciri e delle sue caratteristiche in futuro
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Il team CD Projekt RED avrà modo di tornare più volte su Ciri in The Witcher 4, mostrando ancora tanti aspetti diversi della protagonista nel prossimo futuro, per convincere tutti. Ha intenzione di presentare a dovere la protagonista di The Witcher 4 nel prossimo futuro, avendo promesso ancora "molto da mostrare" di Ciri nel gioco, e delle sue peculiari caratteristiche che dovrebbero discostarla un po' dal protagonista storico della serie, Geralt di Rivia.

Continuano a esserci opinioni contrastanti sul cambio di protagonista, con molti utenti che non hanno preso bene il pensionamento di Geralt e il passaggio di testimone a Ciri, nonostante questo sia in effetti completamente giustificato sia dalla storia della trilogia precedente che dai libri stessi che fanno da materiale di partenza.

In quanto allieva di Geralt, Ciri era destinata a diventare il personaggio principale prima o poi, e dopo un'intera trilogia dedicata a Geralt di Rivia è naturale che il cambio sia avvenuto con The Witcher 4, il quale è destinato a dare il via a un nuovo arco narrativo. Ciri convincerà anche gli scettici, per CD Projekt RED. In precedenza, l'attore Doug Cockle aveva invitato i polemici a "leggere i dannati libri" per mettere a tacere le critiche sulla presenza di Ciri, ma oltre alla scelta della protagonista ci sono state anche altre polemiche sui presunti cambiamenti al suo aspetto.

In verità, molte critiche sono già rientrate in seguito alla recente presentazione della demo di gameplay di The Witcher 4 andata in scena allo State of Unreal, che ha convinto un po' tutti nonostante si trattasse appunto solo di una dimostrazione tecnica e non del gameplay vero e proprio, a quanto pare. In ogni caso, gli sviluppatori tengono a specificare che ci saranno molti altri aspetti di Ciri che verranno mostrati nel prossimo futuro, svelando gradualmente The Witcher 4 e la sua protagonista in altre occasioni.

Il team ha riferito di averla "mostrata in varie situazioni, con due stati emotivi molto distinti tra loro", come riferito dal production manager Jan Hermanowicz, ma che "ci sono molte, molte altre parti di lei che verranno mostrate in futuro". Da questo punto di vista, CD Projekt RED è alquanto sicura della scelta fatta con la nuova protagonista: "Quando il gioco sarà uscito, sarete in grado di vedere con i vostri occhi e di abbracciare pienamente il suo personaggio, la sua storia. E credo che quello sarà il momento di esprimere opinioni e prendere decisioni".
 
Pazzesco. Speriamo che anche la trama sia degna di questo titolo.
Per me al primo posto rimane ancora rdr2 vediamo se the witcher4 riuscirà a superarlo :D
 
The Witcher 4: Unreal Engine 5 è il motore perfetto, CD Projekt Red è molto soddisfatta
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CD Projekt Red sta utilizzando Unreal Engine 5.6 per sviluppare The Witcher IV e Cyberpunk 2, e il team è convinto che questa tecnologia non porterà solo benefici a questi titoli, ma a tutti i loro futuri progetti. Jan Hermanowicz, responsabile lato tech, ha spiegato durante una nuova intervista con GamesRadar come gli strumenti avanzati del motore di Epic Games consentano "miglioramenti rapidi e un processo di sviluppo più fluido", permettendo allo studio di adattare meglio la tecnologia alle esigenze specifiche di ogni gioco, senza rallentare i lavori.

Grazie a queste nuove funzionalità, come la gestione di dettagli ambientali estremamente complessi senza rallentamenti, CD Projekt Red può ripensare le ambientazioni più amate dai fan, come Novigrad di The Witcher 3: Wild Hunt, così da creare un mondo di gioco più ricco e realistico. Hermanowicz ha dichiarato: "Abbiamo guardato a ciò che abbiamo fatto in passato, cosa ci è piaciuto e cosa non potevamo fare all'epoca, e ci siamo mossi di conseguenza". Anche l'animatore Julius Girbig ha sottolineato come questi strumenti lo stiano liberando dai limiti tecnici, permettendogli di "creare e migliorare centinaia di personaggi senza dover mettere mano al codice". "Ora posso pensare in grande e creare cose molto più ampie", ha spiegato.

Ma l'impatto non si fermerà a The Witcher IV: secondo Hermanowicz, "lo sviluppo di queste tecnologie open world si estende a tutti i nostri progetti, beneficiando l'intero studio". Tra questi c'è, ovviamente, anche il sequel di Cyberpunk 2077, ora in pre-produzione, ma anche i prossimi titoli di The Witcher e il misterioso Codename Hadar. Una tech demo di The Witcher IV ha mostrato il potenziale di UE 5.6.



Vedi: https://x.com/GamesRadar/status/1937537634345320768
 
The Witcher 4: CD Projekt vi chiede di sospendere il giudizio su Ciri
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Gli sviluppatori di The Witcher 4 tornano a parlare della nuova protagonista Ciri, chiedendo ai fan più scettici di tenere la mente aperta. La decisione di rendere Ciri la nuova protagonista in The Witcher 4 ha inevitabilmente creato divisioni nella community, con diversi utenti scettici per questa scelta.

Una decisione che ha in realtà senso, soprattutto per chi ha già letto i romanzi originali e dettata dal fatto che la storia di Geralt di Rivia può considerarsi conclusa, dopo l'ultimo capitolo e soprattutto in seguito all'ultima espansione. Chiaramente potrebbe volerci ancora un po' per convincere chi non ritiene che affidare il futuro della saga a Ciri sia la scelta giusta: ne è consapevole anche la stessa CD Projekt, che oggi chiede alla community di avere pazienza e sospendere il giudizio, almeno per il momento.

In un'intervista rilasciata a GamesRadar+, Jan Hermanowicz, engineering production manager a capo della recente tech demo di The Witcher 4 ha infatti svelato che il team di sviluppo ha svelato volutamente molto poco per la nuova protagonista: ci sono diversi aspetti e dettagli che potranno essere scoperti solo a ridosso del lancio ufficiale. «Quando uscirà il gioco, sarete in grado di vederla voi stessi e comprendere pienamente il suo personaggio, la sua storia. E penso che quello sarà il momento in cui potrete fare opinioni e prendere decisioni al riguardo.

L'abbiamo mostrata in diverse situazioni, due stati emotivi molto diversi l'uno dall'altro. E ci sono tante, tante altre sue parti che mostreremo in futuro». L'intenzione di CD Projekt è dunque quella di approfondire notevolmente il personaggio di Ciri, mostrandoci sfaccettature che potrebbero sorprendere chi l'ha conosciuta solo tramite i videogiochi. Hermanowicz ha anche concordato sul fatto che per conoscere più a fondo il suo personaggio sarebbe opportuno leggere i romanzi: un invito che era già stato fatto alla community dalla voce storica di Geralt.

L'engineering production manager ha anche confermato che per The Witcher 4 c'è tutta l'intenzione di portare a termine quello che viene considerato un «salto generazionale», sfruttando pienamente le nuove tecnologie a disposizione.
 
The Witcher 4: "la grafica che avete visto non è vera", il team lo ribadisce
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The Witcher 4 è ancora in fase di sviluppo e subirà molti cambiamenti: la grafica finale sarà probabilmente diversa dalle demo attualmente mostrate. L'industria videoludica ha imparato a proprie spese quanto possa essere pericoloso mostrare contenuti prematuri senza le dovute cautele. CD Projekt RED, scottata dal controverso lancio di Cyberpunk 2077, si trova ora a dover navigare con estrema attenzione nel delicato equilibrio tra l'entusiasmo dei fan e la trasparenza comunicativa. La software house polacca ha infatti scelto di essere cristallina riguardo alla natura della presentazione di The Witcher 4 mostrata durante lo State of Unreal di Epic Games, ribadendo con forza che si trattava esclusivamente di una demo tecnica e non di materiale rappresentativo del prodotto finale.

Jan Hermanowicz, Engineering Production Manager dello studio, ha voluto chiarire ogni possibile equivoco in una conversazione con GamesRadar+. La dimostrazione presentata all'evento di Epic non costituisce "il vero gioco o gameplay", come tiene a precisare il dirigente. Nonostante la demo utilizzasse asset autentici sviluppati internamente da CD Projekt RED e fosse ambientata nella regione nordica di Kovir - che effettivamente comparirà nel gioco completo - questo non garantisce che gli stessi elementi visivi saranno presenti nella versione definitiva.

La questione della comunicazione si rivela particolarmente spinosa quando si considera la reazione del pubblico. Molti spettatori hanno interpretato la presentazione come vero e proprio gameplay, nonostante le ripetute precisazioni del team di sviluppo. Il fatto che la demo girasse su una PlayStation 5 reale e fosse controllata in tempo reale da una persona fisica ha contribuito a generare questa confusione, rendendo ancora più complesso per lo studio far comprendere la distinzione tra dimostrazione tecnologica e contenuto di gioco.

L'approccio ultra-cauteloso di CD Projekt RED affonda le radici nell'esperienza traumatica vissuta con il lancio di Cyberpunk 2077. Come ammette apertamente Hermanowicz, il team "ha imparato molte lezioni dal lancio di Cyberpunk" e questo ha portato a una filosofia comunicativa radicalmente diversa. Lo studio vuole essere "estremamente trasparente" e rifiuta categoricamente di presentare demo tecniche come se fossero gameplay effettivo o rappresentazioni fedeli del prodotto finale.

Questa nuova strategia comunicativa riflette un cambiamento profondo nell'approccio dello studio polacco al marketing. L'obiettivo è evitare qualsiasi malinteso che possa generare aspettative irrealistiche nei giocatori, anche a costo di dover ripetere continuamente la natura sperimentale delle dimostrazioni mostrate al pubblico.

Tuttavia, non tutto è destinato a cambiare nel passaggio dalla demo al gioco finale. Hermanowicz ha voluto rassicurare i fan specificando che lo stile artistico rimarrà coerente. Il dirigente ha stabilito un parallelo con il trailer presentato ai The Game Awards 2024, sottolineando come entrambi i materiali condividano "lo stesso personaggio e lo stesso stile e la stessa direzione artistica", pur presentando inevitabili differenze tecniche e di dettaglio.

Il bilanciamento tra innovazione e tradizione rappresenta un'altra sfida cruciale per il team di sviluppo. CD Projekt RED ha rivelato che The Witcher 4 non può permettersi di rivoluzionarsi completamente, poiché esistono elementi fondamentali che sia il team di sviluppo che la base di fan non sono disposti a vedere alterati. Questa filosofia conservativa applicata agli aspetti core del franchise dimostra quanto lo studio sia consapevole delle aspettative legate a un marchio così iconico.

La regione di Kovir, teatro della demo tecnica, rappresenta comunque una conferma dell'espansione geografica dell'universo di The Witcher. Questa ambientazione nordica farà effettivamente parte dell'esperienza di gioco finale, offrendo ai giocatori nuovi territori da esplorare. L'utilizzo di asset reali nella demo, pur non garantendo la loro presenza nel prodotto finale, suggerisce comunque la direzione artistica e stilistica che il team intende perseguire.
 
The Witcher 4: è un nuovo inizio, ma non stravolgerà la serie
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Come ribadito in più occasioni da CD Projekt RED, The Witcher 4 è l'inizio di una nuova trilogia per il brand, tuttavia la saga che prenderà il via nei prossimi anni non andrà a stravolgere quanto già fatto dallo studio polacco con il brand.

In un'intervista con GamesRadar il narrative director Philipp Weber assicura che The Witcher IV porterà avanti le lezioni imparate da CD Projekt RED con i precedenti giochi della serie e che gli sviluppatori non rivoluzioneranno gli elementi che hanno permesso alla trilogia originale con protagonista Geralt di Rivia di avere successo. "Stiamo mettendo a frutto la maggior parte delle buone lezioni imparate con The Witcher 3 Wild Hunt. C'è voglia di fare nuove cose interessanti, ambiziose e innovative. Al tempo stesso conosciamo bene ciò che ha reso un successo The Witcher 3, sappiamo bene cosa volevamo fare con il terzo capitolo e ci siamo davvero spinti verso quella direzione. Non possiamo stravolgere tutto questo, non possiamo rivoluzionare quello che sia noi che i fan vogliamo da un The Witcher", ha spiegato Weber.

Il narrative director si sofferma poi più nello specifico sulla componente narrativa e sulla struttura delle missioni: "La maggior parte delle lezioni narrative imparare con The Witcher 3 le stiamo impiegando anche su The Witcher IV alla stessa maniera, insegnando ad esempio le regole su come realizzare le quest ai nuovi membri del team. Queste sono le lezioni che abbiamo imparato con The Witcher 3, a volte aggiungeremo nuove idee per nuove feature, ma sostanzialmente stiamo seguendo la stessa filosofia del passato".

Proprio in quest'ottica in The Witcher 4 non ci saranno fetch quest, una regola che la compagnia polacca ha seguito con i suoi ultimi giochi e che intende implementare anche nei nuovi progetti. L'avventura con protagonista Ciri, dunque, vuole essere dunque un nuovo inizio ma senza dimenticare ciò che ha permesso a CD Projekt RED di arrivare a questo punto.
 
The Witcher 4: sarà un vero "The Witcher" grazie al team di sviluppo
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CD Projekt Red ha ufficialmente confermato che oltre 100 sviluppatori veterani del franchise di The Witcher stanno lavorando a The Witcher 4, dissipando le paure dei fan riguardo a una possibile “perdita d’identità” della saga. A parlarne è stato direttamente il CEO Michal Nowakowski, che ha chiarito come quasi metà del team originale di The Witcher 3: Wild Hunt sia rimasto in azienda e sia coinvolto nella nuova avventura.

Il dato più interessante è la presenza di figure che risalgono addirittura ai tempi di The Witcher 1 e 2, tra cui lo story director originale, che avrà un ruolo chiave anche nel nuovo progetto. Questa notizia è fondamentale per rassicurare chi temeva che il nuovo titolo potesse tradire lo spirito originale della serie, magari per venire incontro a trend del momento o visioni creative troppo distanti dal DNA della saga.

Dopo l’annuncio al The Game Awards dell’anno scorso — accompagnato da un trailer realizzato con tecnologia RTX 5090 che ha fatto esplodere le azioni CDPR — molte polemiche si erano accese attorno al cambio di protagonista (con Ciri apparentemente al centro della scena) e ai dibattiti legati a tematiche DEI.

Ma il timore maggiore riguardava proprio la composizione del team di sviluppo. Nowakowski ha anche precisato che CDPR non collaborerà con Sweet Baby Inc. per The Witcher 4, anzi ha rivelato che lo studio non sapeva nemmeno della sua esistenza fino a poco tempo fa, mettendo fine a ulteriori speculazioni. Nel frattempo, emergono nuovi dettagli sul gioco: pare che The Witcher 4 presenterà NPC più avanzati e immersivi, pensati per reagire e comportarsi in modo naturale all’interno del mondo di gioco, oltre a nuove fetch quest.

Con queste premesse, il progetto sembra ben ancorato alla tradizione del franchise. E ora che sappiamo che il cuore del team originale è ancora lì, le aspettative non possono che salire.
 
The Witcher 4: sarà migliore di The Witcher 3? I dubbi di CD Projekt RED
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Lo studio polacco sta attraversando un momento molto positivo: le azioni di CD Projekt RED vanno alle stelle e c'è grande attesa per i suoi prossimi giochi, The Witcher 4 in primis. Proprio per il nuovo episodio della serie ci sono grandi aspettative, ma anche qualche dubbio su come renderlo migliore di The Witcher 3 Wild Hunt.

In un'intervista con GamesRadar il narrative director Philipp Weber ha ammesso di essersi chiesto più volte se The Witcher 4 riuscirà davvero a superare l'iconico predecessore, tuttavia è anche giunto a conclusione che gran parte del successo di The Witcher 3 è legato a una visione soggettiva dei singoli individue e che "non ha senso vedere i videogiochi come qualcosa di matematico". Di conseguenza, imporsi a tutti i costi di creare un prodotto troppo fedele al terzo gioco sarebbe inutile e che semplicemente bisogna fare tesoro dell'esperienza accumulata in passato, rendendogli onore con un seguito che lo migliori in modo naturale in ogni aspetto.

"Il modo migliore per rendere giustizia all'eredità di The Witcher 3 è di riprendere la sua filosofia ludica e mantenerla come base. Al tempo stesso vogliamo rispondere a nuove domande visto che vogliamo realizzare un vero seguito e non solo un rifacimento di quanto fatto in passato. Stiamo provando a cercare il giusto mix tra sperimentare nuove idee e rendere giustizia a quanto fatto in precedenza, senza però provare a superarlo a tutti i costi", ha spiegato Weber.

Il narrative director ha poi tirato in ballo l'originale The Witcher per spiegare meglio il suo concetto: "So che molte persone non lo apprezzano, ma io lo adoro. L'obiettivo è fare in modo che tante persone amino The Witcher 4, e magari saranno le stesse che già hanno amato The Witcher 3 considerato che la filosofia alla base dei due giochi è la stessa".

CD Projekt RED ha già ribadito in passato che The Witcher 4 non stravolgerà la serie pur trattandosi di un nuovo inizio, e Weber lo ha sottolineato ancora una volta. La speranza ora è di rivedere in azione quanto prima la nuova avventura con protagonista Ciri.
 
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Aspettando The Witcher 4: il gioco da tavolo The Witcher Legacy è realtà!
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Il successo del gioco da tavolo The Witcher Path of Destiny sprona CD Projekt RED a rinsaldare la propria collaborazione con le fucine creative di Go on Board per dare vita a un nuovo board game dedicato ai fan di Geralt di Rivia.

The Witcher Legacy viene descritto come un gioco da tavolo a vocazione narrativa, un'esperienza da fruire sia da soli che in compagnia di altri quattro partecipanti, ciascuno dei quali deve assumere i panni di un witcher e dare la caccia ai responsabili di un brutale attacco che devasterà la Scuola del Lupo.

La partita si svolge in più scenari per dare modo agli utenti di affrontare tutta una serie di sfide e determinare, così facendo, il destino del proprio alter-ego e il corso stesso della storia, con numerose ramificazioni narrative che plasmeranno un racconto unico. Il gioco è ambientato nel regno di Kaedwen e pesca a piene mani dalla lore di The Witcher per farci esplorare vaste terre selvagge, combattere mostri mortali, evolvere le abilità da witcher e gestire risorse limitate per "sventare una cospirazione che minaccia l'esistenza stessa dei witcher".

La pagina che anticipa l'imminente apertura della campagna di raccolta fondi per finanziare il progetto di The Witcher Legacy è disponibile su Gamefound: chi prenderà parte a questo crowdfunding riceverà la miniatura esclusiva del mostro Gorgone, una creatura del tutto inedita della serie di The Witcher. Già che ci siamo, vi lasciamo al nostro approfondimento dedicato all'hype alle stelle per The Witcher 4, ma è meglio andarci cauti con la tech demo.
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The Witcher 4: il director narrativo ammette di essere preoccupato nel superare The Witcher 3
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Superare The Witcher 3: Wild Hunt, uno dei giochi di ruolo più acclamati di sempre, è una sfida enorme. E chi lavora su The Witcher 4 ne è pienamente consapevole. In un’intervista con GamesRadar+, il director narrativo Philipp Weber ha confessato di essere preoccupato quanto i fan su come il nuovo capitolo potrà reggere il confronto con il suo leggendario predecessore.

“Witcher 3 è stato uno dei migliori giochi mai realizzati, come potremmo fare di meglio?“, si chiede Weber, ammettendo che è una domanda che si pone anche lui. Tuttavia, il modo in cui affronta questa pressione è chiaro: “Non vedo i videogiochi come una cosa matematica.“

Secondo Weber, il successo di The Witcher 3 è stato frutto di una risposta fortemente soggettiva da parte del pubblico, e cercare di “superarlo” con parametri oggettivi non è né realistico né produttivo.

“Il modo in cui vogliamo rendere giustizia all’eredità di The Witcher 3 è mantenere la stessa filosofia: come creare un gioco, come prendersi cura dei dettagli, come raccontare una storia. Ma allo stesso tempo ci sono nuove domande a cui vogliamo rispondere, perché questo deve sembrare un vero sequel, non una ripetizione.“

Weber sottolinea l’importanza di bilanciare innovazione e rispetto per il passato. Non si tratta di battere The Witcher 3, ma di offrire un’esperienza nuova che possa comunque toccare il cuore dei fan storici.

Un esempio perfetto della sua visione? Il suo capitolo preferito resta The Witcher 1, spesso criticato ma da lui profondamente amato. “So che molti hanno problemi con quel gioco, ma io lo adoro“, spiega Weber. È proprio questa soggettività, dice, che guida la filosofia del team: “Assicurarci che alcune persone ameranno davvero The Witcher 4, e speriamo che siano quelle che hanno amato The Witcher 3, perché la nostra filosofia è la stessa.“
 
The Witcher 4: più della meta degli sviluppatori al lavoro sul gioco
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CD Projekt RED ha pubblicato i risultati finanziari del primo semestre 2025, fornendo anche un aggiornamento sullo stato dei suoi progetti in sviluppo. Lo studio polacco ha registrato ricavi pari a 121 milioni di dollari, con un margine di profitto del 35%, trainati soprattutto dalle vendite di Cyberpunk 2077 sulla nuova Nintendo Switch 2. Sorprendentemente, circa il 75% delle copie vendute è in formato fisico, rendendo il titolo il gioco third-party più venduto sulla piattaforma.

Parallelamente, la compagnia continua a espandere i propri team di sviluppo: il numero complessivo di dipendenti è salito a 799, con un incremento di 69 unità rispetto al trimestre precedente. La maggior parte di queste risorse è ora concentrata su The Witcher 4, in piena produzione con 444 sviluppatori dedicati. Il titolo segnerà l'inizio di una nuova saga con Ciri come protagonista.

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Sul fronte Cyberpunk 2, attualmente in fase di pre-produzione, sono impegnati 116 sviluppatori. Altri progetti ancora avvolti dal mistero, come Sirius e Hadar, contano rispettivamente 51 e 22 persone. Il team dedicato ai "servizi condivisi" - che comprende l'ottimizzazione degli strumenti e l'uso di Unreal Engine 5 su tutte le piattaforme - ha raggiunto 149 addetti, mentre 17 sviluppatori lavorano su iniziative non ancora annunciate.

CD Projekt RED ha sottolineato come l'organizzazione delle risorse avvenga in modo dinamico, con una riallocazione rapida degli sviluppatori a seconda della fase produttiva dei singoli progetti. Una strategia che ha già dimostrato la propria efficacia, consentendo di gestire simultaneamente più produzioni e realizzare conversioni tecnicamente complesse come quella di Cyberpunk 2077 su Switch 2.
 
Mah, spero che non sia come il terzo capitolo: troppe quest ripetitive e inutili, come ad esempio “vai in quella zona e indaga”, dove puntualmente comparivano mostri o banditi. Oppure usare i sensi da Witcher per cercare tracce solo per allungare le ore di gioco. Capisco che sia una meccanica del gioco, ma le quest erano davvero troppe e spesso si alternavano tra una utile e una inutile.
Un open world in cui devi seguire le quest non mi ha mai dato la sensazione di esplorazione libera.
In The Witcher 3 ogni volta che esploravo zone inesplorate, mi ritrovavo davanti a tane di Ghoul o accampamenti di banditi da liberare.
 
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