Discussione Ufficiale Cyberpunk: Orion – Cosa ci riserverà il sequel?

Una Discussione Ufficiale punta a raccogliere tutte le informazioni su un argomento o un fatto di attualità, con costanti aggiornamenti da parte del creatore e dei partecipanti.
Cyberpunk 2077: Johnny Silverhand nel sequel di Cyberpunk 2077? Keanu Reeves è molto favorevole
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Alzi la mano chi vorrebbe rivedere Keanu Reeves nel sequel di Cyberpunk 2077! Ne vediamo di sicuro una, ed è proprio quella di Keanu Reeves stesso. In occasione del tour promozionale del suo nuovo film, Good Fortune, ha parlato con i ragazzi di IGN che non si sono potuti esimere dall’indagare un po’ su un ritorno della partnership con CD Projekt RED. Reeves non si è sbottonato più di tanto, limitandosi a un entusiastico “assolutamente!” e rimarcando che sarebbe felicissimo di tornare a indossare i panni digitali del rocker ribelle Johnny Silverhand.

Naturalmente se avete giocato e finito Cyberpunk 2077 saprete (senza spoiler!) che è ben difficile immaginare come ciò potrebbe accadere, anche solo per via dei molteplici finali; ma del resto abbiamo visto proprio in tempi recenti e proprio in casa CDPR che una soluzione può essere di, molto semplicemente, canonizzare uno dei finali e sostanzialmente abbandonare gli altri. Lo studio polacco seguirà questa strada con The Witcher 4, in cui Ciri sarà protagonista e che conferma che il finale “giusto” è quello in cui la figlioccia di Geralt diventa a sua volta una cacciatrice di mostri.

Ma è ancora molto presto per sbilanciarsi ed è molto probabile che nemmeno CDPR stessa abbia un’idea della direzione che prenderà il progetto. I lavori sono iniziati da relativamente poco, e sono stati confermati giusto pochi dettagli - in particolare che l’ambientazione non sarà più Night City, ma una sorta di Chicago distopica. Il gioco è formalmente in fase di pre-produzione e ci vorrà molto prima di arrivare a un qualche indicatore di casting e trama: del resto per ora la maggior parte dello studio è occupata allo sviluppo di The Witcher 4, e le aspettative sono già alte per quel prodotto.

Intanto, Good Fortune: è un film scritto e diretto da Aziz Ansari, che si è fatto notare, oltre che come comico di stand-up, per il suo ruolo in Parks & Recreation e per la serie Netflix Master of None. I protagonisti sono essenzialmente tre: Reeves, Ansari stesso e Seth Rogen. Sarà una commedia satirica: Reeves interpreterà un angelo custode piuttosto imbranato e di bassa lega che nota Arj (Ansari), che attraversa un periodo difficile e sbarca il lunario facendo lavoretti per il ricco Jeff (Rogen). Reeves decide di scambiare le vite di Jeff e Arj per dimostrare che il denaro non risolve tutti i problemi, ma non ci riesce; perde le ali, viene reso mortale, e finisce per vivere con Jeff. È stato mostrato per la prima volta proprio in questi giorni al Toronto Film Festival, e arriverà al cinema negli USA a metà ottobre; non sappiamo ancora le modalità di distribuzione dalle nostre parti.
 
Cyberpunk 2077: patch 2.31 rilasciata
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A sorpresa, CD Projekt RED ha pubblicato un nuovo aggiornamento per le versioni PC, PS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e Mac di Cyberpunk 2077: vediamo le novità della patch 2.31.

In primo luogo, la funzionalità AutoDrive è stata migliorata: dopo l'applicazione della patch, il veicolo si muoverà in maniera più fluida, sorpassando i mezzi che bloccano la strada ed evitando di fermarsi ai semafori. Allo stesso modo, anche la modalità Free Roam è stata ottimizzata, così da seguire le regole del traffico.

In secondo luogo, la modalità foto è stata modificata perché le nuove pose dell'update 2.3 funzionino con qualsiasi genere, disattivando la collisione dei PNG e facilitando il posizionamento su altri oggetti. Sono state anche sistemate alcune pose che non funzionavano per Royce.

Gli sviluppatori hanno inoltre risolto una serie di problematiche legate alle quest e all'open world e alcuni difetti della localizzazione della sincronizzazione labiale, aggiunto un'opzione per disattivare la vignettatura e sistemato un problema su PC e Mac legato alla visualizzazione dei riflessi in ray tracing. Sebbene oltre la metà degli sviluppatori di CD Projekt RED sia impegnata con The Witcher 4, a quanto pare il supporto post-lancio di Cyberpunk 2077 non si è ancora concluso e questo ulteriore aggiornamento dimostra come lo studio polacco stia gestendo la cosa con grande serietà.

Certo, ormai l'introduzione delle funzionalità più importanti è alle spalle, ma fa piacere sapere che il team sta continuando a limare e rifinire l'esperienza alla ricerca anche dei più piccoli glitch segnalati dagli utenti.
 
Cyberpunk 2077: Keanu Reeves non dimentica Johnny Silverhand: 'Voglio reinterpretarlo in Cyberpunk 2!'
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Nonostante Keanu Reeves non abbia giocato a Cyberpunk 2077 (almeno non nei mesi immediatamente successivi al lancio), l'attore hollywoodiano non dimentica l'esperienza professionale vissuta con CD Projekt e si dice interessato a reinterpretare Johnny Silverhand in Cyberpunk 2.

Intervenuto ai microfoni di IGN.com, l'interprete dell'alter ego olografico di V e di tantissimi altri ruoli in film culto come Matrix, L'Avvocato del Diavolo, Point Break, Constantine o John Wick ha manifestato tutto il suo interesse per il futuro della serie videoludica di Cyberpunk.

A una diretta domanda dell'intervistatore sulla sua eventuale disponibilità per una nuova collaborazione con CDPR, Keanu Reeves ha candidamente ammesso che "assolutamente, mi piacerebbe interpretare di nuovo Johnny Silverhand!".

Se da un lato la lunghissima attesa per Cyberpunk 2 potrebbe rendere complicata la partecipazione della stella hollywoodiana nel lungo e faticoso percorso di sviluppo che sta portando avanti CD Projekt, dall'altro lato è proprio questa attesa ad alimentare le speranze della community per il ritorno di Keanu Reeves nel ruolo di Johnny Silverhand, in ragione del lungo lasso di tempo che sarebbe concesso all'attore per riuscire a conciliare i suoi numerosi impegni professionali con le sessioni di motion capture e di doppiaggio richieste in un suo futuro (e per ora del tutto ipotetico) impegno nella realizzazione del sequel di Cyberpunk 2077.
 
Cyberpunk Orion: multiplayer in vista?
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Quando Cyberpunk 2077 è stato annunciato e mostrato per la prima volta al pubblico ha promesso mari e monti e tra le altre cose si è anche parlato insistentemente dell'implementazione di una modalità MultiPlayer Online. Quando poi il tempo è passato inesorabile e il gioco, lanciato frettolosamente nel 2020, si è rivelato inizialmente un disastro tutti gli sforzi di CD Projekt RED sono stati canalizzati nell'impegno di correggere gli errori e portare il gioco finalmente alla gloria che gli spettava - rinunciando così al Multy.

Evidentemente però l'idea è rimasta nell'aere e già in passato CDPR aveva confermato l'intento di introdurre la modalità nel sequel del gioco, il cui nome in codice è Orion. Adesso arrivano nuove conferme proprio dal team che la SH Polacca ha assemblato in quel di Boston con lo scopo di imbastire il progetto studiando in prima persona la società, l'architettura e lo sviluppo urbano di una grande città americana.

Il team ha infatti diramato un'offerta per una nuova posizione lavorativa al suo interno, cercando un Lead Network Engineer il cui impiego consisterà nel "guidare il tuo team nello sviluppo e ottimizzazione di un sistema multiplayer, incluso matchmaking, e affrontare sfide legate alla latenza, utilizzo di banda e performance dei server."
Insomma: l'ABC di un'infrastruttura MultiPlayer online a regola d'arte.

Attualmente CDPR parrebbe essere concentrato principalmente sullo sviluppo di The Witcher 4, che ricordiamo essere stato annunciato agli ultimi Game Awards ma di cui non si sa ancora una data di release. Cyberpunk Orion è dunque da considerarsi ancora in una fase preliminare, ma il fatto che il team dedicato al MultiPlayer sia già in fase di formazione lascia intuire che questa volta la modalità sarà al centro dello sviluppo.
 
Cyberpunk 2077: nuovo traguardo di vendite, ma CD Project punta nuovamente al futuro
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Incipit: È sorprendente pensare che un gioco uscito cinque anni fa — dopo una presentazione all’E3 con Keanu Reeves che mandò in delirio internet e dopo promesse di grafica, gameplay e trama rivoluzionari — sia comunque riuscito, nonostante problemi e numerose patch fino alla versione 2.3, a raggiungere le 35 milioni di copie vendute. Vale ricordare che al lancio CD Projekt arrivò persino a rimborsare il gioco, a causa dei molti problemi che rendevano l’esperienza frustrante per i giocatori.

La società ha inoltre precisato che la cifra complessiva non tiene conto dei giocatori attratti grazie alla presenza del gioco nel catalogo dei servizi di abbonamento, in particolare dell’accordo siglato con Sony per piazzare la sola edizione base di Cyberpunk 2077 sul PlayStation Plus. “Questo non è solo un risultato straordinario per noi, ma anche una potente testimonianza della forza del franchising e dell’efficacia della nostra strategia aziendale,” ha dichiarato Michał Nowakowski, co-CEO di CD Projekt.

Sono inoltre stati forniti degli aggiornamenti sullo sviluppo di Cyberpunk 2. Il progetto è portato avanti dallo studio di Boston, che a oggi conta circa 80 dipendenti che in passato hanno lavorato a titoli del calibro di Grand Theft Auto, God of War, World of Warcraft e The Last of Us. “Aver fondato un team a Boston per Cyberpunk 2 ci ha permesso di proseguire in parallelo con lo sviluppo di due importanti titoli AAA“, ha affermato Nowakowski. “Nonostante abbia introdotto una certa complessità geografica e operativa, ha portato con sé un bagaglio di esperienze, competenze e background multilivello. Crediamo fermamente che questo investimento darà i suoi frutti in futuro, portando la prossima esperienza di Cyberpunk a un livello superiore.”

Inoltre, i due progetti più importanti dello studio polacco sono The Witcher IV - oggi considerato la priorità assoluta - e Cyberpunk 2 (anche noto come Cyberpunk: Orion), in arrivo anni dopo l'avventura di Ciri, ma come sono messi i team al lavoro sui due giochi? Lo ha rivelato l'ultimo rendiconto finanziario.

The Witcher IV, primo capitolo di una nuova trilogia "next-gen" di The Witcher, è entrato in pre-produzione nel 2021/22, e i 100 sviluppatori al lavoro sul gioco sono diventati 250 nel 2023, dopo il lancio di Cyberpunk 2077: Phantom Liberty, e 400 durante l'inverno dell'anno passato. Ora, mentre il 2025 si avvicina alla conclusione, CD Projekt afferma di aver assunto altri dipendenti e di aver portato il numero totale di persone al lavoro sul progetto a 447. Un'ulteriore crescita è prevista per l'anno nuovo, con il lancio del gioco che al momento sembra in programma per il 2027/28.

Cyberpunk: Orion, entrato nel pieno dello sviluppo in tempo record, contava poco meno di 60 sviluppatori lo scorso anno, ed è cresciuto del 50% in primavera. In estate CD Projekt Red rivelava di avere 116 persone al lavoro sul progetto, cifra che ora è salita a 135. Man mano che i lavori su The Witcher IV si riducono, parte del team al lavoro sull'avventura fantasy passerà a Cyberpunk. Al momento, per quest'ultimo si ipotizza un lancio nel 2029/30.

 
Cyberpunk: periodo di uscita e costi di produzione secondo le previsioni degli analisti
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Un analista di mercato ha riferito alcune previsioni su Cyberpunk 2, o come si chiamerà il seguito di Cyberpunk 2077, in particolare per quanto riguarda il periodo di uscita e il costo di produzione del nuovo capitolo da parte di CD Projekt RED.

Secondo la compagnia di analisi Noble Securities, il team potrebbe spendere circa 1,5 miliardi di Zloty polacchi per la produzione del nuovo Cyberpunk, corrispondenti a circa 419 milioni di dollari, ovvero una somma davvero enorme ma in linea con alcune grosse produzioni videoludiche moderne. Considerando le dimensioni previste del nuovo RPG ad ambientazione fantascientifica del team polacco, un costo del genere potrebbe essere realistico, mettendo anche in conto il fatto che possa ricevere un supporto a lungo termine con ulteriori aggiornamenti ed espansioni.

Per quanto riguarda il possibile periodo di uscita, secondo gli analisti Cyberpunk 2, identificato al momento come Project Orion, potrebbe arrivare sul mercato fra parecchio tempo: l'anno di lancio potrebbe essere addirittura il 2030 in base alle previsioni, con il titolo che potrebbe essere lanciato insieme alla componente multiplayer. In effetti, considerando che il prossimo progetto in sviluppo è The Witcher 4, e che fino a dopo all'uscita di questo il team probabilmente non si potrà occupare della produzione piena del nuovo Cyberpunk, è una finestra temporale che potrebbe avere una certa logica.

Ovviamente, il tutto va preso come voce di corridoio, ma contiene alcune indicazioni interessanti da parte di addetti alle analisi di mercato, dunque non proprio campate in aria. Particolarmente interessante risulta il riferimento al multiplayer che viene dato come presente al lancio del nuovo Cyberpunk, che potrebbe rappresentare un elemento distintivo importante, dopo che tale componente è stata rimossa dal capitolo precedente quando era in fase di sviluppo.
 
Cyberpunk: periodo di uscita e costi di produzione secondo le previsioni degli analisti
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Un analista di mercato ha riferito alcune previsioni su Cyberpunk 2, o come si chiamerà il seguito di Cyberpunk 2077, in particolare per quanto riguarda il periodo di uscita e il costo di produzione del nuovo capitolo da parte di CD Projekt RED.

Secondo la compagnia di analisi Noble Securities, il team potrebbe spendere circa 1,5 miliardi di Zloty polacchi per la produzione del nuovo Cyberpunk, corrispondenti a circa 419 milioni di dollari, ovvero una somma davvero enorme ma in linea con alcune grosse produzioni videoludiche moderne. Considerando le dimensioni previste del nuovo RPG ad ambientazione fantascientifica del team polacco, un costo del genere potrebbe essere realistico, mettendo anche in conto il fatto che possa ricevere un supporto a lungo termine con ulteriori aggiornamenti ed espansioni.

Per quanto riguarda il possibile periodo di uscita, secondo gli analisti Cyberpunk 2, identificato al momento come Project Orion, potrebbe arrivare sul mercato fra parecchio tempo: l'anno di lancio potrebbe essere addirittura il 2030 in base alle previsioni, con il titolo che potrebbe essere lanciato insieme alla componente multiplayer. In effetti, considerando che il prossimo progetto in sviluppo è The Witcher 4, e che fino a dopo all'uscita di questo il team probabilmente non si potrà occupare della produzione piena del nuovo Cyberpunk, è una finestra temporale che potrebbe avere una certa logica.

Ovviamente, il tutto va preso come voce di corridoio, ma contiene alcune indicazioni interessanti da parte di addetti alle analisi di mercato, dunque non proprio campate in aria. Particolarmente interessante risulta il riferimento al multiplayer che viene dato come presente al lancio del nuovo Cyberpunk, che potrebbe rappresentare un elemento distintivo importante, dopo che tale componente è stata rimossa dal capitolo precedente quando era in fase di sviluppo.

Purtroppo per quanto riguarda la data di uscita di Cyberpunk 2, sarà soggetta all'evolversi di GTA 6, The Witcher 4 sarà il più soggetto a questo problema ovviamente, ma visto l'uscita nel 2026 di gta e quindi nel 2027 per il pc figurarsi se possa mai uscire prima del 2030..
Inoltre se The Witcher dovesse tardare per qualsiasi motivo (più che plausibile, io lo aspetto per il 2028 non credo prima) di conseguenza tarderà anche Cyberpunk
 
Purtroppo per quanto riguarda la data di uscita di Cyberpunk 2, sarà soggetta all'evolversi di GTA 6, The Witcher 4 sarà il più soggetto a questo problema ovviamente, ma visto l'uscita nel 2026 di gta e quindi nel 2027 per il pc figurarsi se possa mai uscire prima del 2030..
Inoltre se The Witcher dovesse tardare per qualsiasi motivo (più che plausibile, io lo aspetto per il 2028 non credo prima) di conseguenza tarderà anche Cyberpunk
CD Project ha messo tanta roba sul fuoco che spero riesca a mantenere le promesse sia con The Witcher sia con Cyberpunk, sempre sperando che con quest'ultimo non faccia quel day one del precedente capitolo. Non mi sento di andare a scommettere l'anno in cui riusciranno a metterli in commercio. Per GTA VI c'è troppo hype e Rockstar spero non faccia altri rinvii, così da riuscire a sbloccare questa situazione.
 
CD Project ha messo tanta roba sul fuoco che spero riesca a mantenere le promesse sia con The Witcher sia con Cyberpunk, sempre sperando che con quest'ultimo non faccia quel day one del precedente capitolo. Non mi sento di andare a scommettere l'anno in cui riusciranno a metterli in commercio. Per GTA VI c'è troppo hype e Rockstar spero non faccia altri rinvii, così da riuscire a sbloccare questa situazione.
no dai si è presa una bella scottata non farà lo stesso errore, per questo credo si aspetterà un bel pò...
Prima esce GTA 6 prima si sbloccano tutte le altre uscite ahahah che ora come ora gli sviluppatori non danno date per paura di uscire insieme a gta lol
 
Cyberpunk: sarebbe stato migliore con un primo atto più lungo?
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Il cinematic director di Cyberpunk 2077, Igor Sarzynski, ha affrontato un argomento sollevato da alcuni utenti: il gioco sarebbe stato migliore in presenza di un primo atto più lungo?

Cyberpunk 2077 sarebbe stato migliore con un primo atto più lungo? Spinto da alcune considerazioni provenienti dalla community, il cinematic director del gioco, Igor Sarzynski, ha deciso di affrontare l'argomento e di dire ciò che pensa al riguardo.

"Estendere il primo atto (prima del colpo) in Cyberpunk 2077 renderebbe il gioco migliore? No, non lo renderebbe migliore", ha scritto Sarzynski. "È come dire che dovremmo passare più tempo su Tatooine con Luke che fa il contadino prima che venga coinvolto in tutta la faccenda dei Jedi."

"Cyberpunk 2077 è un gioco open world, alcuni riescono a tirare fuori anche venti ore dalle attività di Watson. Inoltre l'obiettivo di questa fase della campagna è piuttosto vago: il concetto di 'arrivare in cima', prolungato e senza vere poste in gioco o pressione, finirebbe per tradursi in un'esperienza dispersiva e poco focalizzata."

"Il primo atto è abbastanza lungo da permettervi di legare con Jackie? Per alcuni sì, per altri no: considerando tutto, credo che abbiamo trovato un buon equilibrio. Inoltre no, il montaggio del mezzo anno non è contenuto tagliato: è sempre stato pianificato così, ma parlerò di più di questo concetto in un altro post."

Il discorso affrontato dall'attuale creative director di Cyberpunk 2 è molto interessante, in quanto ruota attorno ai tempi e ai ritmi di un racconto che ha il compito di stabilire determinati concetti prima di cambiare le carte in tavola.

Da questo punto di vista, gli sviluppatori di CD Projekt RED hanno utilizzato alcuni espedienti che in qualche modo "accelerano" quella parte della trama, mostrandoci in un montaggio le esperienze che V e Jackie hanno affrontato insieme prima di cimentarsi con la missione che cambierà per sempre le loro vite.
 
Il director sembra voler puntare nuovamente sulla full immersione della prima persona
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Nonostante Cyberpunk 2077 oggi appaia come un’esperienza completa, soprattutto dopo l’Update 2.0 e l’espansione Phantom Liberty, molti fan continuano a chiedere l’aggiunta di modalità extra come il New Game+. Subito dopo, tra le richieste più frequenti, spicca la prospettiva in terza persona. Tuttavia, se e quando questa potrà arrivare in Project Orion, ovvero Cyberpunk 2, resta ancora tutto da vedere.

Il direttore creativo Igor Sarzyński non ha voluto confermare né smentire la possibilità, ma ha chiarito la propria preferenza per la “totale immersione” offerta dall’attuale impostazione in prima persona. “Mi sono imbattuto in alcune vecchie foto scattate durante lo sviluppo di Phantom Liberty. Devo ammettere che realizzare cutscene in questo gioco sarebbe estremamente piacevole (visto che tutto appare incredibilmente spettacolare), ma alla fine dò più valore alla nostra immersione senza interruzioni”.

Questa scelta deriva dal fatto che Cyberpunk 2077 è quasi interamente giocabile in prima persona, permettendo al giocatore di immedesimarsi completamente in V durante l’avventura a Night City. Le cutscene in terza persona sono rare, e il team sembra intenzionato a mantenere questa direzione anche nel prossimo capitolo.

In risposta a un utente che criticava la prospettiva attuale sostenendo che “limita l’interesse di chi preferisce la terza persona”, Sarzyński ha replicato con fermezza: “Quando qualcosa è per tutti, allora non è per nessuno. Va bene se qualcuno non si ritrova nelle nostre scelte”.

Già nel 2023, il quest director Paweł Sasko aveva dichiarato che il team non aveva ancora deciso se il sequel sarebbe stato in prima persona. Tuttavia, un annuncio di lavoro pubblicato nel 2025 per un Senior Gameplay Animator sembrava indicare proprio questa direzione.
 
Cyberpunk 2077 in versione PC su smartphone? Sì, e supporta anche FSR e Frame Generation
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L'idea di eseguire Cyberpunk 2077 su uno smartphone potrebbe apparire irrealistica tutt'oggi. Ancor di più se dicessimo di voler eseguire l'edizione per PC, ovvero quella più esigente in termini di risorse. Abbiamo utilizzato il condizionale perché, a poco più di 5 anni dal debutto de gioco, la versione PC è stata realmente eseguita su un cellulare.

A mostrare il risultato dell'esperimento è stato il canale YouTube ETA Prime che ha utilizzato un Red Magic 11 Pro insieme alla piattaforma GameHub per eseguire il gioco completamente in locale. Il Red Magic 11 Pro è un gaming phone che integra il SoC Snapdragon 8 Gen 5, affiancato da 16GB di RAM LPDDR5T. Il dispositivo affida il raffreddamento a un sistema a liquido, RedMagic AquaCore, a cui si affianca una ventola attiva. Si tratta di un dispositivo pensato per prestazioni estreme, ma che sorprendentemente ha un prezzo decisamente più accessibile rispetto ai più noti top di gamma: 699 euro.

L'emulazione sfrutta il layer di compatibilità Proton, sviluppato da Valve, realtà che sostiene attivamente alcuni emulatori PC su Android. GameHub integra proprio Proton come componente chiave per l'esecuzione dei titoli Windows.

Con impostazioni basse e risoluzione 720p, attivando FSR 2.1 in modalità Balanced, il titolo si mantiene intorno ai 30 FPS nella maggior parte delle situazioni. Nei momenti più complessi il frame rate scende attorno ai 20 FPS, senza cali drastici sotto tale soglia.

Tuttavia, l'emulazione supporta perfino la frame generation che restituisce prestazioni di tutto rispetto: i valori salgono fino a 50 FPS, con oscillazioni che si collocano tra i 40 e i 50 FPS. Anche con il preset Steam Deck, che alza alcune impostazioni su livello alto, il dispositivo conserva risultati competitivi. Senza frame generation si registrano circa 27 FPS, mentre con la tecnologia attiva si ritorna nell'intervallo 40-50 FPS.

Naturalmente, l'impatto visivo è ben diverso da quello su PC o console: le texture, i modelli, gli effetti particellari e tutto ciò che riguarda la componente grafica è chiaramente soggetto a compromessi evidenti. Rimane però eseguito in locale dal SoC dello smartphone e per di più in emulazione. Il fatto che sia perfettamente giocabile, anche con prestazioni più che dignitose, è un risultato indubbiamente sorprendente.

I dati dell'OSD interno mostrano un utilizzo della CPU compreso tra 60% e 80%, mentre la GPU opera tra 50% e 60%. L'impiego della memoria si attesta nella fascia alta dell'80%, segno di un carico elevato sui 16GB di RAM disponibili.

Il nodo critico riguarda le temperature: nonostante il raffreddamento a liquido integrato, il SoC raggiunge picchi fino a 100 °C. I chip Snapdragon 8 Gen 5 sono noti per gestioni termiche complesse sotto carichi sostenuti, e questo test ne è la conferma.

Ad ogni modo, l'esecuzione di un titolo AAA come Cyberpunk 2077 in emulazione su smartphone evidenzia un netto progresso rispetto a pochi anni fa, quando scenari simili risultavano impraticabili o caratterizzati da prestazioni inaccettabili.

La capacità di Android, peraltro su dispositivi così compatti, di eseguire tripla A del calibro di Cyberpunk 2077 dimostra anche un supporto software in costante miglioramento. Certo, siamo ancora all'inizio, ma ormai il gaming su architetture diverse da x86 appare come un'alternativa non solo possibile, ma già agevolmente praticabile.
 
Cyberpunk 2077 amplia le Badlands con una nuova area e quest gratis
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La scena modding di Cyberpunk 2077 continua a espandersi con contenuti sempre più ambiziosi, dimostrando come la community sia ancora profondamente investita nell'universo di Night City.

L'ultima creazione di Nox, MrBilL61 e TPMG rappresenta un significativo passo avanti in termini di qualità e ambizione: APEX – Sonora Canyon and Safehouse Mod introduce un'intera nuova location nelle Badlands, completa di una quest dedicata e un rifugio personalizzabile che arricchisce notevolmente l'esperienza post-game.

Si tratta di un progetto che va ben oltre le semplici modifiche estetiche, offrendo contenuti narrativi e gameplay inediti totalmente gratuiti per chi possiede il DLC Phantom Liberty.

Il fulcro della mod è la nuova area esplorabile nel canyon di Sonora, che i giocatori possono scoprire attraverso una quest appositamente creata.

Una volta completata, si sblocca l'accesso a un rifugio unico nel suo genere, caratterizzato da un design ibrido che fonde elementi militaristici con l'estetica nomade tipica dei clan delle Badlands.

Gli autori hanno posto particolare attenzione all'integrazione con il lore esistente del gioco, assicurandosi che ogni elemento risulti coerente con l'universo cyberpunk creato da CD Projekt RED.
 
Cyberpunk 2077 non riceverà altri DLC o espansioni, conferma CD Projekt RED
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CD Projekt RED ha messo fine alle speranze dei fan riguardo a nuovi contenuti per Cyberpunk 2077. Lo studio polacco ha ribadito che Phantom Liberty, lanciata nel settembre 2023 con ottime recensioni e vendite record, resterà l’ultima espansione ufficiale del gioco.

In risposta a un utente su X , l’account ufficiale dello studio ha dichiarato: “Non abbiamo piani per DLC o espansioni aggiuntive. Se qualcosa dovesse cambiare, vi informeremo!”. La battuta di un altro fan, che invitava il team a “fare lo stesso con l’account di The Witcher”, non ha invece ricevuto risposta.

L’espansione Phantom Liberty ha venduto oltre dieci milioni di copie entro maggio 2025, un risultato straordinario visto che il gioco base ha superato le 35 milioni di unità vendute. Negli ultimi anni lo studio ha continuato a pubblicare aggiornamenti importanti, collaborando con Virtuos per introdurre funzionalità come CrystalCoat per la personalizzazione dei colori dei veicoli. Inoltre, è stato finalmente aggiunto il sistema della metropolitana, a lungo richiesto dalla community.

Chi sperava in nuovi contenuti, però, dovrà attendere l’arrivo di Project Orion, nome in codice di Cyberpunk 2. Il nuovo capitolo, che non ha ancora una finestra di uscita, porterà i giocatori in una nuova città descritta dal creatore Mike Pondsmith come “una Chicago andata male”. Il progetto potrebbe includere una componente multiplayer, pensata originariamente per il primo titolo ma poi cancellata dopo il travagliato lancio del 2020.
 
Tutti vogliono le carte collezionabili di Cyberpunk 2077
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Vertiginoso successo per il debutto del gioco di carte di Cyberpunk 2077 su Kickstarter, col contatore dei fondi raccolti per il progetto che sale freneticamente di secondo in secondo. A meno di una giornata dall'apertura della pagina sul popolare portale di crowdfunding, si è già oltre 6,5 milioni di euro messi in cascina. Il trading game del videogioco di Cd Projekt Red, realizzato in collaborazione con WeirdCo, ha dimostrato – se ancora ce ne fosse bisogno – della platea di appassionata di un titolo che ha debuttato in modo tragicomico, ma che si è poi consolidato nelle classifiche di gradimento e download ormai da anni. Ecco come funziona il gioco di carte di Cyberpunk 2077.

Con il claim Build Your Crew. Earn Your Legend ovvero Crea la tua squadra. Conquista la tua leggenda, il gioco di carte collezionabili di Cyberpunk 2077 puntava a un minimo di di appena 86.683 euro su Kickstarter per andare in produzione, ma al momento della stesura di questo articolo si è già arrivati a oltre 6,5 milioni di euro, quindi ben 75 volte tanto. Come sottolineato sulla pagina ufficiale, è già il trading card game più di successo di sempre in piattaforma e come per le altre collezioni (tipo quelle dei Pokémon) lo scopo è quello di formare il proprio set e di combattere in duelli con altri giocatori. Le partite hanno durata breve, circa un quarto d'ora secondo le stime dei produttori.

Da quanto si può apprezzare nel video qui sopra, la modalità di gioco è simile a quella di trading card game tipo Magic the Gathering: si crea il proprio mazzo con personaggi, abilità e poteri speciali e si sfida l'avversario per sostanzialmente eliminare una per volta ogni sua carta sul tavolo.

Tutto passa da Kickstarter al momento. Ci sarà un primo set chiamato Welcome to Night City con personaggi del gioco come Johnny Silverhand, V e Judy Álvarez e un secondo che si concentrerà sulla serie anime Cyberpunk: Edgerunners apparsa su Netflix. Al momento è possibile ottenere primi lotti di produzione a un prezzo speciale di 43 euro, le consegne sono previste a fine 2026.
 
“Cyberpunk” e “The Witcher” avanzano, ma CD Projekt Red svela il vero futuro: ecco i dettagli su “Project Hadar”.
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Secondo un report apparso sul sito Rock Paper Shotgun, il nuovo IP originale dello studio polacco, noto con il nome in codice “Hadar”, ha compiuto passi avanti significativi. La notizia è emersa in occasione della presentazione dei risultati finanziari annuali del gruppo CD Projekt.

Nel corso di un’intervista collegata all’evento, il co-CEO Michał Nowakowski ha fornito alcuni dettagli sullo stato del progetto misterioso. “Il lavoro sul progetto sta procedendo in modo dinamico e il team ha stabilito le fondamenta di questo IP completamente nuovo”, ha dichiarato Nowakowski. “Ora abbiamo caratteristiche distintive ben definite di questo mondo e abbiamo stabilito i pilastri chiave che forniranno le basi non solo per il gioco stesso, ma potenzialmente anche per altri prodotti futuri”.

Nonostante l’ottimismo, l’articolo sottolinea come le informazioni concrete sul gioco rimangano scarse, incluso il suo genere. Nowakowski ha infatti spiegato che il team di Hadar è attualmente impegnato nella creazione di vari prototipi, testando “elementi specifici” che potrebbero (o meno) essere inclusi nel prodotto finale. Questa fase suggerisce che lo sviluppo sia ancora in una fase esplorativa, sia per quanto riguarda la narrazione che la meccanica di gioco.

La pubblicazione riporta anche aggiornamenti sugli altri due grandi progetti in corso presso CD Projekt Red. Per quanto riguarda il prossimo capitolo della saga di Geralt di Rivia, informalmente chiamato “The Witcher 4” (Polaris), il team di sviluppo è cresciuto notevolmente, raggiungendo i 499 membri. Si tratta di un incremento di quasi 50 persone rispetto all’ottobre dello scorso anno.

Anche il team di “Cyberpunk 2” (nome in codice Orion) ha visto un aumento di personale, sebbene in misura minore. L’attenzione rimane alta su questi sequel, mentre continua il silenzio totale da parte dello studio riguardo alle voci su un potenziale DLC aggiuntivo per The Witcher 3.

Nel complesso, il report finanziario del 2025 delinea uno studio impegnato su più fronti: mentre i franchise consolidati procedono a pieno ritmo, il nuovo IP “Hadar” inizia a prendere forma, muovendo i primi passi concreti dalla fase concettuale a quella di prototipazione.
 
Cyberpunk 2077 Ronin è vicino, ma non è quello che pensate
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Cyberpunk 2077 continua a dimostrare di essere molto più di un semplice videogioco: è diventato un vero e proprio universo culturale, capace di espandersi ben oltre Night City. E il prossimo aprile segnerà un nuovo tassello di questa evoluzione, anche se in una forma decisamente inaspettata.

Il 18 aprile 2026 arriverà infatti Cyberpunk 2077: Ronin, un progetto che non è un’espansione, né uno spin-off giocabile, ma un’uscita pensata per i collezionisti e per gli amanti della musica: un vinile ufficiale ispirato al mondo creato da CD Projekt Red.

L’iniziativa si inserisce all’interno del Record Store Day 2026, evento ormai storico per gli appassionati di vinili, che ogni anno celebra la cultura musicale con uscite esclusive e tirature limitate. In questo contesto, Cyberpunk 2077: Ronin si affianca ad altri prodotti di richiamo, tra cui release dedicate a Undertale e al franchise di Pokémon, quest’ultimo impegnato nei festeggiamenti per il suo trentesimo anniversario.

A rendere ancora più interessante il progetto è la sua natura: Ronin non è una semplice raccolta delle tracce originali del gioco, ma un album completamente ispirato al suo immaginario. A firmarlo è Angel of Man, che ha costruito una vera e propria “lettera d’amore” sonora all’universo cyberpunk, mescolando elettronica, atmosfere industriali e suggestioni cinematografiche.

Il vinile, composto da 12 tracce più un brano bonus esclusivo disponibile solo nella versione fisica, punta dritto al cuore dei collezionisti. Parliamo infatti di un’edizione limitata da 180 grammi, con una veste estetica curata nei minimi dettagli, pensata per diventare un oggetto da esposizione oltre che d’ascolto.

È interessante notare come operazioni di questo tipo confermino una tendenza sempre più evidente: i videogiochi non si limitano più a essere esperienze interattive, ma diventano brand transmediali, capaci di vivere attraverso musica, merchandising e cultura pop. E Cyberpunk 2077, dopo il riscatto seguito al lancio travagliato, è oggi uno degli esempi più emblematici di questa trasformazione.

Certo, qualcuno potrebbe storcere il naso davanti a un’uscita che non aggiunge nulla in termini di gameplay. Ma sarebbe un errore leggerla così. Cyberpunk 2077: Ronin è piuttosto un’operazione identitaria, che rafforza il legame tra il pubblico e l’immaginario del gioco, offrendo un nuovo modo di viverlo.
 
Cyberpunk 2: CD Projekt RED sta assumendo personale per il suo team narrativo
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Se The Witcher 4 è il prossimo gioco di CD Projekt RED, la società polacca sta lavorando anche al seguito di Cyberpunk 2077 nella sua sede di Boston (USA). Circa 150 persone sono attualmente impegnate nel progetto.

Ovviamente, bisognerà armarsi di pazienza prima di poter scoprire Cyberpunk 2. Paweł Sasko, che è il game director associato del titolo, ha pubblicato due offerte di lavoro su X. L'obiettivo è rafforzare il team narrativo per «ideare, implementare e dirigere le tue storie nel nostro universo».

Possiamo quindi supporre che Cyberpunk 2 sia ancora nelle prime fasi di sviluppo.

 
È stata presentata una ROG Xbox Ally X nei colori di Cyberpunk 2077
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ASUS ha svelato un vero e proprio gioiellino questo fine settimana. Il produttore ha collaborato con CD Projekt RED e AK Studio, un'azienda taiwanese specializzata nel modding, per progettare una ROG Xbox Ally X ispirata a Cyberpunk 2077.

I componenti interni non cambiano rispetto alla console portatile base. Ritroviamo il processore AMD Ryzen AI Z2 Extreme, i 24 GB di RAM, lo schermo da 7 pollici a 1080p a 120 Hz e l'SSD da 1 TB.

Non sappiamo se questo modello sarà messo in vendita nell'immediato.

 
CD Projekt RED ha imparato da Cyberpunk 2077: The Witcher 4 e Cyberpunk 2 saranno diversi
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Il lancio di Cyberpunk 2077 resta uno degli esempi più discussi di quanto possa essere complicato gestire un progetto enorme, ambizioso e tecnicamente fragile.

Nel corso degli anni, però, CD Projekt RED ha lavorato a lungo per risollevare il titolo, fino a trasformarlo in un’esperienza molto più vicina alle aspettative iniziali. Ora lo studio polacco sembra voler evitare che certi problemi si ripetano con i suoi prossimi grandi giochi.

Durante un panel dei Digital Dragons, il technical writer Jarosław Ruciński e il senior technical writer Adrian Fulneczek hanno parlato di un errore interno che CD Projekt RED non intende più sottovalutare: la documentazione dello sviluppo. Il problema, a quanto pare, non riguarda soltanto Cyberpunk 2077, ma affonda le sue radici anche nei primi capitoli di The Witcher, realizzati in un periodo in cui nessuno pensava davvero alla necessità di conservare conoscenze tecniche per vent’anni.

Questo ha creato difficoltà anche per il remake di The Witcher, visto che gran parte del sapere tecnico legato al gioco originale non è stato preservato. Con Cyberpunk 2077 la situazione è diventata ancora più complessa: il progetto era enorme, la documentazione ha raggiunto migliaia di pagine e, col tempo, ha perso parte della sua utilità. Anche Phantom Liberty avrebbe risentito di una gestione non ideale, con materiali divisi tra strumenti e piattaforme diverse.

Per questo, in vista di The Witcher 4 e Cyberpunk 2, CD Projekt RED ha cambiato approccio. La documentazione è ora parte integrante del processo produttivo e rientra tra i requisiti necessari per considerare completata una fase di sviluppo. L’obiettivo è rendere il sapere interno più accessibile, ordinato e condiviso, così che le soluzioni trovate su un progetto possano aiutare anche gli altri team.
 
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